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Ultimo aggiornamento
Domenica 01 Maggio 2011 15:34

Alitalia1

Nome compagnia: Alitalia (Italia)
Informazioni compagnia: Alitalia, ufficialmente Alitalia - Compagnia Aerea Italiana S.p.A., è una compagnia aerea italiana con sede a Roma. È nata nel 2008 dalla fusione fra Alitalia e Air One avvenuta in seguito alla privatizzazione della compagnia aerea. Alitalia - Compagnia Aerea Italiana S.p.A. è di proprietà del gruppo Air France-KLM per il 25%, il restante 75% è in mano a una cordata di imprenditori italiani, in tutto 20. Nel 2009 la flotta della compagnia è composta da 150 aerei: 93 erano di Alitalia - Linee Aeree Italiane, 57 erano di Air One. L'hub della compagnia è, dalla fine del 2008, l'aeroporto di Roma Fiumicino. La compagnia Alitalia - Linee Aeree Italiane aveva due hub, nonostante il numero di rotte effettuate fosse abbastanza limitato: Roma e l'Aeroporto di Milano Malpensa.
Dimensioni (altezza×larghezza×spessore): 23.7cm×12.5cm×8cm
Materiale: carta poco plastificata
Colori: bianco, verde, blu
Sistema di chiusura: striscia di carta con due fili metallici all'interno
Descrizione tecnica: tecnicamente un discreto sacchetto, un po' trasparente a causa del bianco e della carta non troppo spessa. La chiusura non è ottima, ma è meglio di niente. La larga base consente al sacchetto di stare in posizione verticale senza essere retto. La carta è poco plastificata e potrebbe assorbire un po' il contenuto. Una volta usato tendono a formarsi macchie visibili anche dall'esterno.
Descrizione artistica: con questo sacchetto Alitalia cerca invano di mettersi sul livello delle grandi compagnie di bandiera europee. Questo sacchetto, da una visione poco attenta, sembrerebbe appropriato per compagnie quali Lufthansa o British Airways. Alitalia cerca di nascondere i gravissimi problemi di cattiva amministrazione della società con un precisissimo sacchetto. Ma da un'attenta analisi si notano molti dettagli negativi: la base del sacchetto è blu e nella base c'è la pubblicità di un farmaco contro il mal d'aria. Se Alitalia non cambierà presto il sacchetto sarà inevitabile il fallimento.
Giudizio dell’esperto: 6/10
Esemplari nella collezione: 1
Ricevuto da: David Tosi (Italia)
Anno: 2007

Commenti alla compagnia

12/2008, Staff Mal d'Aria (Italia)
Il sacchetto Alitalia1 è precedente al 2008, l'Alitalia3 è invece della fine del 2008, quindi nell'epoca della CAI, Compagnia Aerea Italiana. Il governo di centro-sinistra di Romano Prodi aveva avviato una trattativa con Air France per la vendita della quota di Alitalia ancora in mano al ministero del tesoro (il 49.9%). L'offerta di Air France era molto buona, per lo stato in cui si trovava Alitalia in quel periodo, ma Berlusconi ha più volte fatto dichiarazioni contro Air France, in difesa dell'italianità della compagnia aerea. Ha più volte dichiarato di voler interrompere le trattative di vendita della compagnia ad Air France. La compagnia francese non ha quindi modificato la prima offerta, che fu rifiutata dai sindacati, in quanto Silvio Berlusconi sarebbe diventato presidente entro poche settimane e avrebbe bloccato la vendita. Dopo la vittoria di Berlusconi, si è fatta avanti la così detta "cordata italiana", che ha fatto un'offerta ridicola al governo. L'offerta consisteva nell'acquisto della quota in mano al tesoro per un prezzo bassissimo, nella fusione della compagnia con l'unico concorrente italiano, Air One, con la rinuncia di farsi carico dell'enorme debito della compagnia. Qualunque buon governo avrebbe preferito il fallimento dell'azienda e si sarebbe rifiutato di regalare a degli imprenditori privati un'azienda pubblica tenendosi i debiti, eliminando l'unico concorrente, licenziando molte migliaia di persone. Un governo che si dichiara di centro-destra e liberista avrebbe sicuramente fatto fallire la compagnia aerea. Il governo Berlusconi ha invece accettato la proposta italiana. Nella cordata italiana è entrata anche per il 25% la nota compagnia aerea italiana, Air France-KLM, che entro qualche anno diventerà azionista di maggioranza spendendo molto meno di quanto avrebbe pagato per la compagnia al governo Prodi e soprattutto trovandosi in mano una compagnia aerea priva di debiti e con molte migliaia di dipendenti in meno. Ringraziamo per questo Silvio Berlusconi.

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